Ecco perché il gioco tradizionale resisterà alla digitalizzazione

Cosa c’è nel futuro del mondo dei giocattoli? Un primo dato è che aumenteranno i giocattoli “fisici” che usano la tecnologia digitale per migliorare l’esperienza di gioco. La netta distinzione tra ciò che è reale e ciò che è virtuale propria della nostra generazione è del tutto assente nei bambini di oggi, che vivono in un mondo mentale e fisico ben più grande del nostro. Il che significa che non sarebbe positivo decidere di escludere la tecnologia solo perché ci spaventa. Quando, a metà del XIX secolo, il romanzo divenne popolare, molti genitori si preoccuparono per il comportamento dei loro figli. Se ne stavano chiusi nelle loro stanze a leggere, e questo ai loro occhi li rendeva asociali. Non solo, temevano anche che ciò che leggevano potesse influenzare negativamente il loro modo di pensare. Oggi riteniamo le buone letture essenziali per formare una persona istruita e capace di sostenere una valida conversazione. Questo per dire che spaventarci e preoccuparci è la nostra prima reazione di fronte a un cambiamento capace di aprire, mi si passi l’espressione, “un’autostrada” nel cervello dei nostri figli. In realtà stiamo solo affrontando una delle tappe della ininterrotta evoluzione del Gioco e dell’alfabetizzazione.

Anche il mercato del Giocattolo è in continua evoluzione. Tanto che si prevede che entro il 2022 la Cina scalzerà Europa e Usa dalla posizione dominante. Con quali ricadute?

L’ascesa del mercato cinese è in atto con ricadute che già oggi riguardano il dove vendiamo i nostri giocattoli, ma anche il come li progettiamo. Quando creano i prodotti e il loro packaging i designer occidentali devono avere in mente un bambino molto diverso rispetto a prima. Devono chiedersi non solo che aspetto ha, ma anche come vuole giocare e cosa apprezzano i suoi genitori in un giocattolo. Uno degli effetti della globalizzazione culturale è che per avere successo una creatività, una proprietà intellettuale deve essere espressione di una ben definita cultura che la percepisce come autentica e contemporaneamente avere un appeal globale. Un esempio? Kung Fu Panda, che è stato un grande successo in Cina e nel resto del mondo.

Quale sarà, allora, il futuro dei mercati Usa ed europeo?

Oggi questi mercati guardano ai distributori cinesi come alla porta d’accesso alla Cina. La ragione è semplice: il mercato interno cinese è, nel migliore dei casi, complicato e, nel peggiore, inaccessibile per i non cinesi. Questo spinge le aziende di giocattoli occidentali a impegnarsi a introdurre i loro prodotti nei distributori giusti. Un dato da non trascurare è che in questo momento i distributori cinesi sono esclusivamente alla ricerca di marchi riconosciuti a livello globale. Le aziende occidentali che non stanno lavorando a questo, stanno compromettendo il loro futuro.

Tornando al prodotto Giocattolo, sarà rivoluzionato dalla digitalizzazione?

Sì. La crescita del digitale è esponenziale. Secondo alcuni nel giro di 30 anni le persone stesse diventeranno una combinazione di carne e tecnologia grazie ai trapianti digitali. Come sarà un bambino che è un ibrido di tecnologia e carne? È una domanda alla quale non siamo ancora pronti a rispondere, ma che dovremo affrontare quando anche i giocattoli verranno integrati nelle menti e nei corpi. Il giocattolo fisico continuerà ad essere ricercato e amato. Non fosse altro perché è essenziale nel processo di apprendimento su come muoversi nel mondo fisico. Basta guardare un bambino impegnato a costruire coi mattoncini e a far stare in piedi una torre. Si sta divertendo, ma sta anche imparando la fisica, l’ingegneria e le leggi della gravità.

E il canale distributivo? Si digitalizzerà sempre più?

Se state pensando ad Amazon, la prima cosa da dire è che non è un retailer, ma un fornitore di servizi logistici che porta i prodotti fin nel nostro salotto, evitandoci di far tappa in un negozio fisico. Questo per produttori e consumatori si traduce in elevati livelli di efficienza sul piano economico e delle tempistiche. In più mette a disposizione di ciascuno le recensioni dei nostri pari. Questo fa sì che Amazon vada molto bene.

Sopravviveranno i retailer brick and mortar?

Sì, ma a condizione di essere più personali e accattivanti. L’assortimento non dovrà essere solo ampio, ma curato come se il prodotto fosse un’opera d’arte in un museo e, infine, tutto dovrà essere sempre disponibile a magazzino. Su Internet le persone ottengono subito ciò che vogliono e questo significa che non tollerano più di sprecare un viaggio fino al negozio per tornare a casa a mani vuote.

 

(fonte: www.e-duesse.it)

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